La festa di Shavu'òt, prescritta dalla Torà (Devarìm 16, 16), è una delle Sheloshà Regalìm, le feste che comportavano il pellegrinaggio a Yerushalayìm.

Shavu'òt significa "settimane" e si riferisce alle sette settimane trascorse dall'uscita dall'Egitto al dono della Torà. Diversi milioni di uomini, donne e bambini, furono testimoni della rivelazione di Dio. Il Midràsh insegna che le anime di tutte le generazioni, passate e future, erano presenti al Sinai. I saggi dicono che dobbiamo sempre vedere la Torà come se l'avessimo appena ricevuta: a Shavu'òt dobbiamo rinnovare l'impegno di studiarla e osservala.

E' chiamata anche Khag Habikkurìm, festa delle primizie, perché in questa stagione si raccoglievano le primizie portate poi a Yerushalayìm. La frutta migliore veniva scelta e posta in cesti festosamente decorati e portata in città dai proprietari, che erano accolti con canti e musiche, e successivamente veniva consumata dai proprietari e da tutti i poveri della città che accorrevano a festeggiare.

Shavu'òt è detta anche Zmàn Mattàn Toratènu, il tempo in cui ci è stata data la Torà.


Testo tratto dal libro "Lekhàim"
Pubblicato dalla MAMASH
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