Con le parole na'assè venishmà "faremo e ascolteremo", il popolo ebraico accettò di osservare i comandamenti di Dio anche prima di capirli, diventando così il simbolo della presenza di Hashèm nel mondo, esempio di comportamento etico e morale basato sulla legge di Dio.

La Torà è ben più di un libro sacro il cui contenuto va al di là delle conoscenze e della saggezza. La parola "Torà" deriva da una radice che significa "insegnare": la differenza tra insegnamento e saggezza è che la saggezza è una conoscenza astratta nella quale le conclusioni sono raggiunte per mezzo della ragione e pertanto soggette a revisioni. La Torà, invece offre una serie di leggi divine, una guida universale applicata in tremila anni da tutti gli ebrei.

La Torà è formata da due parti, quella scritta e quella orale, ed entrambe furono date a Moshè sul Sinai. La Torà orale spiega e chiarisce quella scritta ed è stata trasmessa di generazione in generazione fino alla sua compilazione finale, la Mishnà e la Ghemarà, che insieme formano il Talmùd. Attraverso il Talmùd una catena ininterrotta di tradizione connette gli studiosi di oggi con la rivelazione sul Sinai, e ci offre una guida per la vita di ogni giorno: ovunque e in ogni situazione la Torà scritta e orale ci forniscono un metro di misura per considerare le nostre azioni.

Shavu'òt si differenzia dalle altre Sheloshà Regalìm per la sua breve durata, solo un giorno e non una settimana, e per il fatto che non ha precetti. A prima vista sembrerebbe dunque una festa più "povera" rispetto alle altre. Il Rebbe di Lubavitch spiega che questa non è da considerarsi una mancanza ma una superiorità che essa ha sulle altre. Nelle altre feste, infatti, l'unione che abbiamo con Hashèm non è diretta, ma avviene tramite determinate azioni, come quelle legate alla matzà e alla sukkà. L'unione che si ha a Shavu'òt, invece, non ha bisogno di tramite perché in essa si rivela l'essenza che unisce Israel con Dio, che è al di sopra della divisione del tempo. Per questo dura un solo giorno e per questo non ha bisogno di precetti, perché quando l'ebreo riceve la Torà l'unione con Hashèm è immediata poiché Israel, la Torà e Hashèm sono legati profondamente. Riflettendo sull'importanza di questo giorno si può osservare che pur durando poco ci dà una carica spirituale molto elevata, e ricorda la missione di Israel che studia e insegna la parola di Dio al mondo intero.


Testo tratto dal libro "Lekhàim"
Pubblicato dalla MAMASH
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